lunedì 9 luglio 2012

Cous cous integrale e zucchine al forno con aromi del balcone

Zucchine, si, un altro post sulle zucchine, ma non ci posso far nulla, quando l'orto comincia a dare i suoi frutti è così, si cucina e si mangia quello che c'è e devo dire, non c'è niente di meglio!
Che senso ha cercare e comperare le zucchine a dicembre? Di serra, insapori, no no!
Il mio babbo mi ha cresciuta con i sapori autentici della verdura cresciuta al sole della brianza e devo dire di essere molto fortunata e di avere sempre mangiato verdure con sapori a molti, abituati magari alla verdura della gdo, sconosciuti.
Questa ricetta l'ho pensata oggi mentre pranzavo in un posticino dove, fortunatamente, il bravo cuoco prepara sempre molte verdure, sia cotte che crude, tra cui le zucchine al forno.
Non le ho mangiate a pranzo, ma mi sono detta, le cucino stasera! Ed ecco qui, il mio Cous Cous e Zucchine al Forno con Aromi del Balcone, si perchè il babbo ha l'orto, io invece mi accontento del balcone!!!
 


Ingredienti per persona:
50 gr si cous cous
1 zucchina medio grande
olio evo
vino bianco secco
cipolla
timo
origano
santoreggia
maggiorana
sale
pepe

Lavare e tagiare le zucchine a fette spesse almeno mezzo centimetro, foderare la placca del forno con carta forno e adagiarvi le zicchine a fette, irrorare di con olio, ma senza esagerare e una spruzzata di vino, salare, pepare e aggiungere le erbe aromatiche, io ho abbondato, 4 o 5 rametti per ciascuna.
Infornare a 180° per una ventina di minuti, quando saranno morbide, spostarle nella parte alta del forno e accendere il grill per qualche minuto, giusto per colorarle un po'.

Nel frattempo in una padella soffriggere poca cipolla a dadini piccini piccini e aggiungerci il cous cous, farlo dorare per un paio di minuti e poi aggiungere 2 parti di acqua (io ho misurato il cous cous in una tazza e poi mi sono regolata così per le parti: 1 tazza di cous cous, 2 tazze di acqua), salare e lasciare cuocere per un quarto d'ora circa, facendogli assorbire tutta l'acqua e facendolo poi asciugare un pochino.
Una volta pronto il tutto io ho lasciato intiepidire un pochino, con questo caldo, già ho acceso il forno, figurarsi a mangiare tutto caldo...
Comporre il piatto con una ciotolina di cous cous e le zucchine.
Ecco fatto e buon appetito, sarà anche il  mio pranzo per domani.


E visto che si è parlato di orto, vi lascio con la lettura di questa splendida ode di Pablo Neruda, non è alle zucchine, ma alla cipolla, comunque un frutto della terra che in cucina non deve mancare mai, almeno nella mia!
Ode alla cipolla

Cipolla,
luminosa ampolla,
petalo su petalo
s'è formata la tua bellezza
squame di cristallo t'hanno accresciuta
e nel segreto della terra buia
s'è arrotondato il tuo ventre di rugiada.
Sotto la terra
è avvenuto il miracolo
e quando è apparso
il tuo lento germoglio verde,
e sono nate
le tue foglie come spade nell'orto,
la terra ha accumulato i suoi beni
mostrando la tua nuda trasparenza,
e come con Afrodite il mare remoto
copiò la magnolia
per formarle i seni,
la terra
così ti ha fatto,
cipolla,
chiara come un pianeta,
e destinata
a splendere
costellazione fissa,
rotonda rosa d'acqua,
sulla
mensa
della povera gente.

Generosa
sciogli
il tuo globo di freschezza
nella consumazione
bruciante della pentola,
e la balza di cristallo
al calore acceso dell'olio
si trasforma in arricciata piuma d'oro.

Ricorderò anche come feconda
la tua influenza l'amore dell'insalata
e sembra che il cielo contribuisca
dandoti forma fine di grandine
a celebrare la tua luminosità tritata
sugli emisferi di un pomodoro.
Ma alla portata
delle mani del popolo,
innaffiata con olio,
spolverata
con un po' di sale,
ammazzi la fame
del bracciante nel duro cammino.
Stella dei poveri,
fata madrina
avvolta
in delicata
carta, esci dal suolo,
eterna, intatta, pura,
come semenza d'astro,
e quando ti taglia
il coltello in cucina
sgorga l'unica lacrima
senza pena.
Ci hai fatto piangere senza affliggerci.

Tutto quel che esiste ho celebrato, cipolla,
ma per me tu sei
più bella di un uccello
dalle piume accecanti,
ai miei occhi sei
globo celeste, coppa di platino,
danza immobile
di anemone innevato
e vive la fragranza della terra
nella tua natura cristallina.

4 commenti:

  1. Meravigliosa la poesia e assolutamente da provare la ricetta!

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  2. ormai sei diventata la mia fonte di ispirazione e di idee per cucinare!
    oggi ho fatto il cous cous con le zucchine e anche lo strudel con zucchine e cipolle!
    :)))

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    1. brava mia omonima, ma almeno erano ti sono piaciuti?

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